AI e Corporate Real Estate: guidare la trasformazione, non subirla
- Martina Parascandolo

- 12 gen
- Tempo di lettura: 3 min
L’intelligenza artificiale non è una promessa futura: è già parte delle decisioni che ridisegnano modelli operativi, performance e competitività. Per chi gestisce portafogli immobiliari corporate, la domanda non è più se adottare l’AI, ma come farlo in modo strategico, rapido e coerente con gli obiettivi aziendali.
L’AI sta modificando il modo in cui le organizzazioni lavorano, innovano e creano valore. Le imprese che non integrano questi strumenti nei propri processi rischiano di perdere efficienza, attrattività e capacità decisionale.
Integrare l’AI nella quotidianità del CRE
Il divario tra ambizione e capacità è evidente: mentre la maggior parte dei leader aziendali riconosce il potenziale dell’AI, solo una parte dei team dispone delle competenze necessarie per utilizzarla in modo efficace.
L’AI non è un progetto IT: è un cambiamento di paradigma che coinvolge persone, spazi, processi e modelli di business.
Nel Corporate Real Estate, tre ambiti richiedono una priorità immediata.
1. Employee Experience e attrazione dei talenti
La competizione per i talenti si gioca sempre più sulla qualità dell’esperienza lavorativa.
L’AI consente di:
• personalizzare servizi e percorsi d’uso degli spazi,
• ridurre attriti operativi,
• creare ambienti più fluidi, intuitivi e coerenti con le esigenze delle persone.
Un workplace che si adatta ai comportamenti reali aumenta engagement, produttività e retention.
2. Gestione dinamica degli spazi
La gestione degli spazi è diventata un sistema complesso, in continua evoluzione.
L’AI permette di:
• identificare inefficienze operative,
• ottimizzare consumi energetici e footprint,
• migliorare la gestione dei contratti e delle manutenzioni,
• supportare decisioni rapide basate su dati reali.
L’obiettivo è un portafoglio più efficiente, più trasparente e più resiliente.
3. Trasformazione del Corporate Real Estate
I responsabili immobiliari devono garantire performance costanti in un contesto di cambiamento continuo.
L’AI abilita:
• insight in tempo reale,
• scenari previsionali,
• manutenzione predittiva,
• modelli decisionali più rapidi e accurati.
La convergenza tra IoT, BIM, IWMS e digital twin consente una lettura integrata del portafoglio: dal livello corporate fino al singolo impianto.
Costruire, integrare o collaborare?
Non tutte le organizzazioni devono sviluppare strumenti proprietari.
In molti casi, la soluzione più efficace è:
• adottare tecnologie già validate,
• collaborare con partner specializzati,
• integrare competenze esterne per accelerare l’adozione.
La chiave è una strategia AI che coinvolga IT, legal, HR e leadership, con casi d’uso chiari e un ritorno atteso misurabile.
Risultati concreti, non promesse
L’AI applicata al CRE genera impatti tangibili:
• ottimizzazione degli spazi in tempo reale,
• manutenzione predittiva che riduce downtime e costi,
• esperienze personalizzate che aumentano la soddisfazione dei dipendenti,
• roadmap di trasformazione che allineano portafoglio, processi e obiettivi aziendali.
La domanda di ambienti personalizzati è in crescita: i lavoratori attribuiscono un valore crescente alla flessibilità e alla qualità dell’esperienza, e questo incide direttamente sulla capacità delle aziende di attrarre e trattenere talenti.
La direzione è chiara
Entro il 2030, una quota significativa delle attività di Corporate Real Estate sarà supportata – almeno in parte – da sistemi di AI.
La differenza la farà la capacità delle organizzazioni di:
• definire una strategia,
• selezionare gli strumenti giusti,
• integrare i dati,
• sviluppare competenze interne,
• trasformare la tecnologia in valore operativo.
La prospettiva Kleydos
Per noi l’AI non è un fine, ma un abilitatore:
uno strumento che permette a investitori e aziende di prendere decisioni migliori, gestire portafogli complessi con maggiore precisione e costruire modelli operativi più efficienti.
Supportiamo i nostri clienti nell’identificazione dei casi d’uso più rilevanti, nella definizione della strategia e nell’integrazione dei dati, trasformando l’AI in un vantaggio competitivo concreto.





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