Portfolio Optimization: i primi passi per costruire un portafoglio che genera valore
- Marinella Riccio

- 15 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Molti leader aziendali hanno un’idea chiara del portafoglio immobiliare ideale: spazi adeguati, nelle location giuste, progettati per sostenere produttività, collaborazione e innovazione. Un portafoglio agile, capace di crescere o ridursi in funzione delle esigenze del business.
Quella visione non è irraggiungibile. Con strategie mirate, dati affidabili e un modello operativo integrato, il portafoglio può diventare un vero motore di crescita, resilienza e impatto.
Di seguito, sei passaggi fondamentali per avviare un percorso di ottimizzazione efficace.
1. Creare una fonte unica e affidabile dei dati
I contratti di locazione contengono informazioni essenziali per reporting, pianificazione e gestione del rischio.
Quando i dati sono dispersi in file eterogenei, lingue diverse o sistemi non comunicanti, diventa impossibile avere una visione completa del portafoglio.
Centralizzare i dati consente di:
• ottenere una fotografia aggiornata del portafoglio,
• individuare opportunità di saving,
• mitigare rischi contrattuali,
• prendere decisioni basate su informazioni coerenti e verificabili.
Una governance solida dei dati è la base di ogni strategia immobiliare credibile.
2. Monitorare con precisione le scadenze critiche
Una volta consolidati i dati, occorre utilizzarli.
Il monitoraggio sistematico delle scadenze — rinnovi, opzioni, termini di disdetta — permette di anticipare decisioni e negoziare con maggiore forza.
Un transaction management centralizzato, supportato da alert automatici e dashboard dedicate, garantisce:
• continuità operativa,
• riduzione dei rischi,
• maggiore capacità di cogliere opportunità di mercato,
• decisioni più rapide e informate.
3. Allineare strategia aziendale e strategia immobiliare
Il real estate è una leva strategica per attrarre talenti, raggiungere nuovi mercati e sostenere la crescita.
Per questo è essenziale che la strategia del portafoglio rifletta le priorità dell’azienda:
• espansione in nuovi mercati,
• ottimizzazione dell’utilizzo degli spazi,
• razionalizzazione dei costi,
• consolidamento o diversificazione del footprint.
Un dialogo continuo tra leadership e funzione CRE — supportato da consulenza strategica — permette di tradurre la visione aziendale in scelte immobiliari coerenti.
4. Comprendere esigenze, comportamenti e aspettative delle persone
Gli spazi funzionano quando rispondono alle esigenze reali delle persone che li vivono.
Analizzare comportamenti, modelli di lavoro, desideri e criticità consente di progettare ambienti più efficaci e più utilizzati.
Metodi come survey, focus group, analisi dei flussi, test space e osservazioni qualitative permettono di:
• migliorare l’esperienza lavorativa,
• aumentare engagement e produttività,
• orientare investimenti e priorità progettuali,
• costruire un portafoglio più coerente e più performante.
5. Guardare al portafoglio nel suo insieme
Con una strategia chiara e dati affidabili, le decisioni non vanno più considerate come eventi isolati.
Rinnovi, rinegoziazioni, consolidamenti e relocation diventano parte di un disegno più ampio.
Un approccio olistico consente di:
• collegare decisioni tra loro,
• sfruttare sinergie tra asset e landlord,
• identificare opportunità di consolidamento,
• negoziare condizioni più favorevoli,
• orientare il portafoglio verso obiettivi di lungo periodo.
L’integrazione tra lease data, space utilization, benchmark e insight di mercato permette di prendere decisioni più solide e più rapide.
6. Mantenere una lettura costante del mercato
Il mondo del CRE evolve rapidamente: dinamiche economiche, modelli di lavoro, tecnologie e preferenze delle persone cambiano con continuità.
Monitorare trend e segnali deboli consente di adattare la strategia prima dei concorrenti.
Un partner esperto può fornire:
• analisi di mercato aggiornate,
• insight su landlord e asset class,
• benchmark settoriali,
• valutazioni di rischio e opportunità.
La capacità di leggere il cambiamento è ciò che permette di trasformarlo in vantaggio competitivo.
La prospettiva Kleydos
Per Kleydos, l’ottimizzazione del portafoglio non è un esercizio tecnico, ma un processo strategico che unisce dati, persone e visione.
Supportiamo aziende e investitori nella costruzione di portafogli più agili, più efficienti e più allineati agli obiettivi di business, con un approccio disciplinato e una lettura precisa delle dinamiche di mercato.
L’obiettivo è sempre lo stesso: trasformare il portafoglio immobiliare in una leva di valore, oggi e nel medio periodo.





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