Rinnovo o relocation? Come trasformare la scadenza dell'affitto in una leva strategica
- Michele Giomusso

- 9 gen
- Tempo di lettura: 3 min
La scadenza di un contratto di locazione non è un adempimento amministrativo: è un momento strategico.
È l’occasione per verificare se gli spazi rispondono ancora alle esigenze dell’organizzazione, se il modello di lavoro è cambiato, se il portafoglio necessita di maggiore flessibilità o se il mercato offre alternative più coerenti con gli obiettivi futuri.
Il lease firmato cinque o dieci anni fa difficilmente riflette le priorità di oggi. Per questo la decisione tra rinnovo e relocation richiede un approccio strutturato, basato su dati, insight e una lettura attenta del mercato.
Di seguito, sette principi per gestire questo passaggio in modo strategico.
1. Anticipare i tempi
La sottovalutazione delle tempistiche è uno degli errori più frequenti.
Per sedi di dimensioni medio‑grandi, il processo dovrebbe iniziare 18–24 mesi prima della scadenza, soprattutto se si valuta l’ingresso in nuovi sviluppi o la rinegoziazione di condizioni complesse.
Avviare il dialogo con il landlord non implica una scelta definitiva: significa creare le condizioni per negoziare con margine, rispettando le tempistiche previste dal contratto.
2. Riesaminare requisiti e workplace strategy
Prima di valutare alternative, occorre definire cosa serve davvero:
• quanta superficie è necessaria,
• come vengono utilizzati gli spazi,
• quali funzioni richiedono presenza fisica,
• quali interventi migliorerebbero l’esperienza delle persone.
Con modelli ibridi sempre più diffusi, molte aziende stanno riducendo il footprint e riprogettando gli ambienti con layout flessibili, modularità e spazi condivisi.
Se lo scenario futuro è incerto, è essenziale introdurre opzioni di espansione, contrazione o rilascio per aumentare l’agilità del portafoglio.
3. Analizzare il mercato, anche se si preferisce restare
Conoscere alternative e benchmark è fondamentale per negoziare.
Il mercato degli uffici è cambiato: alcuni sub‑market hanno perso attrattività, altri si sono rafforzati; alcuni landlord offrono contributi significativi per fit‑out e miglioramenti, altri meno.
Una lettura aggiornata del mercato consente di:
• valutare la competitività del canone,
• comprendere il margine negoziale,
• identificare opportunità che non erano presenti al momento della firma originaria.
4. Valutare spazi di qualità superiore e maggiore flessibilità
La polarizzazione del mercato è evidente: gli edifici più recenti, sostenibili e ben serviti attraggono la domanda; gli immobili obsoleti registrano vacancy elevate.
Per molte aziende, la riduzione del footprint consente di accedere a spazi di qualità superiore senza incrementare i costi complessivi.
In alternativa, il landlord può contribuire a interventi di upgrade per evitare la relocation.
La flessibilità contrattuale è oggi un elemento chiave. Tra le opzioni più richieste:
• durate più brevi,
• break option,
• possibilità di sublocazione o cessione,
• periodi rent‑free o step‑up,
• diritti di espansione/contrazione,
• formule all‑inclusive.
La combinazione ottimale dipende da strategia, volatilità del business e dinamiche del mercato locale.
5. Comprendere la posizione finanziaria del landlord
La capacità negoziale dipende anche dalla situazione del proprietario:
• un tenant strategico in un portafoglio fragile ha maggiore leva,
• un tenant marginale in un portafoglio solido ne ha meno.
In un mercato in cui il credito per gli uffici è più selettivo, la solidità finanziaria del landlord incide sulla possibilità di finanziare fit‑out, upgrade delle parti comuni e incentivi economici.
6. Definire una strategia chiara prima di negoziare
Prima di sedersi al tavolo, è essenziale distinguere:
• ciò che è indispensabile,
• ciò che è negoziabile,
• ciò che è accessorio.
Anche se la relocation non è l’opzione preferita, analizzare alternative consente di:
• comprendere il valore reale dell’attuale sede,
• identificare miglioramenti richiesti dalle persone,
• rafforzare la posizione negoziale.
Una strategia chiara evita concessioni premature e accelera il processo.
7. Valutare il supporto di un advisor
La negoziazione di un lease richiede tempo, dati, competenze e una lettura precisa del mercato.
Errori o omissioni possono generare costi inattesi, rigidità contrattuali e ritardi operativi.
Un advisor specializzato può:
• analizzare il mercato,
• strutturare la strategia,
• negoziare condizioni più favorevoli,
• coordinare workplace strategy, progettazione e fit‑out,
• garantire continuità tra firma del contratto e messa in esercizio degli spazi.
Un approccio integrato riduce rischi e complessità, assicurando un percorso fluido fino al move‑in.
Conclusione
La scadenza di un lease è un momento di scelta strategica: rinnovare, rilocalizzare o riprogettare.
Con dati affidabili, una strategia chiara e una lettura attenta del mercato, è possibile trasformare questo passaggio in un’opportunità per migliorare efficienza, qualità degli spazi e capacità dell’organizzazione di adattarsi al futuro.
La prospettiva Kleydos
Per Kleydos, ogni decisione immobiliare è parte di un disegno più ampio: un portafoglio che sostiene la crescita, protegge la resilienza operativa e migliora l’esperienza delle persone.
Affianchiamo aziende e investitori nella definizione della strategia, nella valutazione delle alternative e nella negoziazione delle condizioni, con un approccio rigoroso ai dati e una lettura precisa delle dinamiche di mercato.
L’obiettivo è uno solo: trasformare la scadenza di un lease in una leva di valore, oggi e nel medio periodo.





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